Milano AutoClassica 2042…anticipazioni

22.11.2022

No, non ho sbagliato l'anno nel titolo, è che passeggiando tra gli stand di Auto Classica a Milano, un salone che sta acquistando sempre più importanza nel settore ed adesioni da parte delle Case ufficiali, mi è venuto da pensare a come potrebbe cambiare tra venti anni, a quali vetture potremo ammirare. Bene, o forse male, credo che le automobili da ammirare non cambieranno, per il semplice fatto che sono finite quelle in grado di attraversare la soglia del loro tempo, di essere al di fuori di mode passeggere, di poter essere restaurate con amore e passione. Elettronica di consumo, batterie e microchip non consentiranno nemmeno alle più prestigiose rappresentanti della nouvelle vague di sopravvivere, ed è un peccato. Le ultime novità, e su queste cosa succederà nel 2040 proprio non ve lo so dire, avranno sempre bisogno di essere accompagnate dal passato, perché se è vero che le prime sono in grado di fare quasi tutto, parlare, guidare da sole, intrattenervi con E-Game, vedere e prevedere come le fattucchiere, non riescono da sole a raccontare una storia, una storia indispensabile per non perdere lo status di Automobili in virtù di quello di strumento per la mobilità, con tutti gli annessi e connessi del caso, tutti negativi. Ben vengano quindi tutte le innovazioni, se portatrici di benefici per i guidatori, e anche qui non tutto quello che luccica è oro, ma questi saloni credo siano gli unici che potrebbero non morire mai, perché unico strumento che hanno a disposizione le Case costruttrici per raccontare di sé e cercare di differenziarsi una dall'altra.

Marco Fasoli