Siamo sociali, "adattati" social

06.03.2024

Lo penso da tempo, ma ora credo che la cosa sia ancora più visibile.

Un po' come quando navigando, il buon capitano che conosce la rotta prima di scorgere la terra e può passare il timone al suo secondo che può continuare a vista (si, sono appassionato di nautica).

Il mondo della comunicazione sta per vivere una nuova rivoluzione.

Non parlo delle nuove tecnologie e intelligenza artificiale, quelle sono già una realtà che è necessario conoscere, ma di un approccio che deve riguardare le persone con le persone.

A meno che tu non ti senta in grado di combattere ad armi pari con colossi come Amazon e pari suoi, credo ci si debba dedicare agli spazi che questi servizi hanno lasciato deserti.

Personalizzazione, empatia, massima conoscenza del cliente che deve sentirsi speciale e coccolato, metterci la faccia, dare supporto fisico mettendoci la faccia, nel senso letterale del termine, la tua e quella dei tuoi collaboratori.

Sono tutte cose che stanno scomparendo, ma che penso che nei prossimi anni, proprio perché merce sempre più rara, saranno ancora più ricercate e potranno fare la differenza.

Potrebbe essere una banalità, ma siamo animali sociali.

Ci siamo adattati benissimo all'essere social, ma rimaniamo sociali nel DNA, come un subacqueo che se la cava con le bombole, ma mettere la testa fuori e respirare a pieni polmoni aria fresca, vedere una luce naturale invece di illuminazione artificiale, è un bisogno che non mancherà mai e che prima o poi esploderà di nuovo.

Io punterei su questo, a meno che non siate talmente grandi da poter inventare un nuovo Amazon, facebook, google….

Marco Fasoli